Il corpo che indosso

Anteprima – Il corpo che indosso di Donatella Ceglia – Recensione di Carlo Lanna 

 

Titolo: Il corpo che indosso 

Autore: Donatella Ceglia

Editore: Triskell Edizioni 

Voto: 4,5/5

 

Trama: 

Elia, undici anni, non ha un posto nel mondo e non si sente a proprio agio nel suo corpo. Criticato dai genitori per non essere il perfetto figlio maschio che si aspettavano e affascinato dai vestiti di sua sorella, diventa facile vittima dei bulli. Solo Gio, un compagno di scuola selvaggio e ribelle, trova il coraggio di difenderlo e lo invita a casa sua: un appartamento pieno di stoffe e ricordi, in cui l’aria è pervasa dal profumo di lavanda degli abiti di Libera, l’amorevole nonna del ragazzo. L’appartamento diventa ben presto un rifugio per Elia, in cui trova l’affetto e la comprensione che altrove gli vengono negati. Passano gli anni, il rapporto tra Elia e Gio si evolve. I due ragazzi diventano uno l’estensione dell’altro, si alimentano del loro legame simbiotico, si indossano a vicenda come i vestiti che Elia tanto ama e con cui esprime se stesso. Quello che li unisce tuttavia non basta. Il mondo preme sulle pareti dell’appartamento e reclama attenzione, mescolando ciò che si trova dentro con ciò che c’è fuori, tanto che i due giovani prendono strade diverse e la separazione sembra inevitabile. Elia tiene così traccia del tempo, chiedendosi se sarà possibile sopravvivere a quel tipo d’amore.

 

Recensione: Non avrei mai immaginato di trovarmi di fronte a un libro così bello. Sì, proprio così. Basterebbe solo questo per descrivere il romanzo di Donatella Ceglia. Una storia dura, sofferta, di grande valenza, che è stata capace di toccare con delicatezza il tema della diversità e dell’accettazione di noi stessi. Non solo una storia d’amore ma un percorso irto di ostacoli per raggiungere una stabilità emotiva e sentirsi in pace con il corpo che indossiamo. Un romanzo doloroso, questo non lo si può negare, per nulla facile da leggere ma con un plot così attuale (e di grande valenza) che è impossibile non restare affascinati da come la storia viene raccontata. E, di certo, il merito è tutto dell’autrice che, con il suo stile poetico, non solo ha fatto capire la sua grande padronanza della lingua italiana ma anche il saper muoversi tra le maglie del racconto con arguzia e delizia. 

Al centro della storia ci sono Elia e Gio. Li conosciamo all’età di 11 anni e in un periodo molto particolare della loro vita. Entrambi è come se fossero il lato della stessa medaglia. Come se l’uno non potesse esistere senza l’altro. Elia si trova a conoscere se stesso e subito intuisce di sentirsi un diverso. Gio è un ragazzo selvaggio e ribelle che nasconde, però, un cuore grande come una casa. La storia segue di due ragazzi nel corso del tempo, fino a quando quel legame non diventa indissolubile. Nonostante la separazione, Gio ed Elia sono fatti per stare insieme.

Un libro da leggere senza se e senza ma. Una storia audace ma al tempo stesso di grande valenza, soprattutto per i tempi che corrono. Dedicato a chi cerca un romanzo che esula un po’ dalla classica storia d’amore.

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